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Le stelle di Amazon

Stella con un uno sopra
Una stella di Marco Ghitti

Alessandro Girola, riprendendo a sua volta un articolo di Brian Keene, parla del problema della qualità delle recensioni di Amazon.

Ricordo di aver letto un paper che confrontava diversi sistemi di valutazione di siti importanti ai tempi, come Yahoo! Answers e Youtube. Se ben ricordo Yahoo! Answers (incredibilmente) ne usciva meglio perchè la curva delle votazioni era più equilibrata, mentre su YouTube era in buona parte divisa tra 1 e 5 stellette. Infatti YouTube scelse poi di cambiare il metodo di valutazione a quello attuale con Mi piace o Non mi piace.
Non esiste un sistema di votazione perfetto, ma ne esistono di più o meno adatti alla comunità in questione. E sembra anche a me che quello di Amazon sia da cambiare.

Nei loro articoli si parla soprattutto del problema delle recensioni ad una stelletta dei libri, in particolare di quelle non date per i contenuti del prodotto, ma per questioni tangenziali, come la controversia dell'argomento, l'impopolarità dell'autore, etc.

Chi si interessa della questione sa che i problemi del sistema sono molti. Innanzitutto, se una volta le votazioni erano più equamente distribuite, adesso sono molto più simili al vecchio YouTube, cinque o una stellette, tutto o niente. Non sono solo i voti ad una stelletta, ma tutta la curva delle votazioni ad essere disequilibrata. Fondamentalmente è una naturale conseguenza della popolarità di un servizio. Più qualcosa è popolare meno saranno gli esperti che votano per interesse intellettuale e più saranno quelli che votano per passioni generali. Pensate a quanti sono quelli che hanno letto Guerra e Pace e confrontanteli con il numero dei pacifisti.

Questa è solo la punta dell'iceberg. Esiste un folto numero di recensioni fasulle e, di converso, recensioni veritiere che sono cancellate perché Amazon ha notato che esiste una relazione tra autore e recensore, ad esempio sui social network. Cosa che ovviamente penalizza gli autori indipendenti, che sono, per forza di cose, a contatto con i propri lettori1.

In Italia c'è anche il problema di quelli che scrivono cose del tipo "tempi di consegna rapida. Amazon puntuale come sempre!". Ma questo mi sembra in buona parte colpa di Amazon che confonde gli utenti chiedendo recensioni anche sui venditori del marketplace.

Amazon, di cui non sono un fan, è sempre molto attenta ai suoi clienti; allora perché non fa nulla per migliorare la situazione ? Qualcosa sta facendo, solo che non funziona, ma probabilmente la ragione principale è che la situazione si risolve a suo vantaggio. Ciò perché ogni recensione, per quanto folle, indica la presenza di un cliente. E sappiamo bene che il "rischio fregatura" è il deterrente peggiore per un acquisto. Meglio quindi un sistema che favorisce più recensioni, anche se spesso arriva il folle, piuttosto che la presenza di ragionate, ma poche, recensioni.

Penso che si potrebbero risolvere alcuni di questi problemi slegando le recensioni scritte dal sistema di votazione. Le recensioni dovrebbe essere valutate a loro volta, nascondendo quelle poco utili. Le votazioni dovrebbero essere sostituite con un sistema, simile a quello di YouTube, Lo consiglio o Non lo consiglio. In questo modo le persone genuinamente interessate alle critiche avrebbero un loro spazio dove coltivare opinioni interessanti e tutti gli altri avrebbero comunque un modo per esprimere le proprie idee. Questo nuovo sistema non eliminerebbe i disaccordi, ma permetterebbe di incanalarli in maniera costruttiva, segnalando, ad esempio, che i libri con molti voti positivi e negativi sono "controversi".

La popolarità conta, anche in letteratura. Sarebbe ingenuo e in buona misura ingiusto cercare di limitare le recensioni alla "gente seria", ma si può cercare di dare ai potenziali acquirenti un'immagine più accurata di quello che stanno osservando. Per esempio Fabio Volo piace a molti, e non c'è nulla di male in questo, ma è ridicolo dire che scriva buoni libri2.

Nel frattempo godiamoci recensioni come questa, sul libro di Favij:

Mio nonno ha fumato per tutta la sua vita. Avevo 10 anni quando mia mamma gli disse "Se vuoi vedere i tuoi nipoti diplomarsi, devi smettere immediatamente di fumare." Le lacrime apparvero sul suo volto quando capì cosa c'era in ballo. Smise di fumare. 3 anni dopo morì di cancro ai polmoni. Fui molto di triste e mi distrusse.. Mia madre mi disse "Non fumare. per favore, non far passare alla tua famiglia ciò che ci ha fatto passare tuo nonno", Accettai. Ad oggi non ho mai toccato una sigaretta ma devo dire che un po mi pento di non averlo fatto.

Perché questo libro mi ha fatto ugualmente venire il cancro.


Note

1. quindi se non volete che vi parli il miglior modo è recensire i miei libri []

2. lui stesso in un'intervista ha detto che ha problemi con congiuntivi e condizionali, ovvero il periodo ipotetico []

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