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Perché l'Italia si è formata così tardi ?

Mappa della massima estensione del Regno Longobardo
La massima estensione del Regno Longobardo
I longobardi
Il declino della Roma antica fu graduale, con il susseguirsi di varie migrazioni, o invasioni, delle sue terre. La futura Francia fu la più fortunata, progressivamente caduta sotto il controllo dei Franchi, la cui venuta precedette la caduta dell'Impero Romano. Altre zone, come l'Italia o la Spagna, trovarono meno stabilità. La prima parvenza di pace fu portata dai bizantini, ma fu breve, e fu rapidamente osteggiata dai Longobardi.
Questa popolazione germanica arrivò in Italia nel VI secolo e sfidò il potere dei Romani d'Oriente. Sebbene alcuni storici vorrebbero rivalutare il valore di questa presenza i lati negativi sono tutti in bella vista. Il problema fondamentale era che i Longobardi erano i più barbari dei barbari, non solo impiegarono vari secoli a scendere dalla Germania a varie parti d'Europa ma anche la loro invasione dell'Italia fu un affare lento e macchinoso continuamente ostacolato dalla propria cattiva organizzazione sociale.
I longobardi non solo avevano un governo, se così si può chiamare, fondato su di un'impostazione militare, ma erano anche fortemente ostici alla popolazione romanica locale. In altre parole erano sostanzialmente razzisti. Il che ovviamente era un problema visto che dovevano governare un popolo straniero. I popoli germanici erano stati convertiti al Cristianesimo per via di un'eresia chiamata Arianesimo. La cosa portò parecchi problemi, come si può facilmente immaginare. L'appellativo di Vandali, popolo barbaro e ariano, viene ancora usato per indicare dei devastatori, non tanto perché fossero poco educati nelle razzie, cosa alquanto comune, ma proprio perché si lanciarono in persecuzioni di massa dei cristiani propri nelle terre in cui passavano. Tornando ai Longobardi chi pensate fu l'ultimo popolo a convertirsi al Cristianesimo ? Esatto, proprio loro. La loro conversione risale all'inizio del VII secolo poco dopo l'arrivo in Italia, ma anche questa tardiva conversione lasciò strascichi e problemi con i locali, chiaramente preoccupati da conquistatori del genere.

La conquista longobarda d'Italia impiegò quasi due secoli a compiersi, e proprio quando stava per terminare arrivarono i Franchi di Carlo Magno. Di questo viene spesso accusato il papa, che fornì una scusa per intervenire al futuro Imperatore del Sacro Romano Impero. Ma chi lo fa si dimentica che Carlo Magno aveva già ripudiato la figlia di Desiderio, Re dei Longobardi, e quindi aveva rotto l'alleanza ed era già pronto ad attaccare alla prima occasione. I longobardi cadderò per la loro ostilità ai locali e l'incapacità di adattarsi più velocemente al governo di una popolazione straniera. Il loro regno romano-barbarico fu il più barbarico e meno romano, proprio nelle terre che erano state più romane.

Non si può giudicare completamente negativa la presenza longobarda in Italia, che comunque fornì le basi di quella che sarà l'Italia futura, ma la loro incompetenza amministrativa e politica segnò la storia d'Italia e fu la prima occasione persa di unità.
Il tardo medioevo
Italia nel 1494
Italia nel 1494 alla fine del periodo di pace

Sfortunatamente anche i Franchi avevano un problema, ovvero non seguivano la primogenitura, ma dividevano le terre dei padri ugualmente tra tutti i figli. Il risultato fu che, dopo la morte di Carlo Magno1, l'impero si divise rapidamente e dopo vari vicissitudini l'Italia del nord finì, in vari pezzi, sotto un'impero più ristretto governato dalla Germania. In questa fase è vero che il Papa si comportò come qualsiasi altro piccolo regnante e spesso macchinò per guadagnare la supremazia. Sfortunatamente nessuno ci riuscì con il risultato di continue guerre.

Non fu però un periodo del tutto buio, anzi l'Italia tardo medioevale era la parte più ricca d'Europa per reddito pro capite, e probabilmente del mondo. Libere repubbliche marinare e commerciali come Genoa, Pisa, Amalfi2 erano molto prosperose e regine dei commerci. La Pace di Lodi del 1454 pose fine ad una serie di guerre tra Venezia e Milano per la supremazia italiana e permiserò lo sviluppo del Rinascimento, ma al contrario di quello che avvenne per il Sacro Romano Impero, oramai completamente germanico, le lotte ripresero sia interne che esterne e per vincersi l'un altro i contendenti ebbero la bella idea di chiamare Paesi come Francia e Spagna che ovviamente presero il controllo di buona parte della penisola. Anche in questo caso sarebbe eccessivo dare tutta la colpa ai governanti dell'epoca, visto che la ricchezza italiana faceva gola a tutti, ma è fuor di dubbio che un'Italia se non unita almeno pronta a difendersi dalle minacce esterne sarebbe stata possibile come lo era stato in precedenza durante lo scontro con il Sacro Romano Impero.

Il Sud partecipò a tutte queste vicersie più sporadicamente, rimanendo sostanzialmente unito sotto vari padroni, ma causando anch'egli invasioni straniere e ricchezze.

I Savoia
Italia nel 1815
Italia nel 1815

Passò qualche secolo e il risultato di tutti questi disordini fu che al tempo dei Savoia c'era confusione persino su cosa si intendesse per Italia: un'espressione geografica3, l'antico regno italico sotto l'impero germanico, cioè la sola Italia del nord4 o tutte le terre abitate dagli italiani5. Quel che è certo è che la leadership italiana si dimostrò ancora una volta non all'altezza. Il Piemonte, o più propriamente il Regno di Sardegna, non era la Prussia, un po' per demerito suo, un po' perché era rimasto schiacciato dalla Francia e dagli altri Stati italiani. Avrebbe potuto approfittare delle debolezze, in varie occasioni, di Genova e Lombardia ? Sì, ma forse lo avrebbe semplicemente reso a sua volta una preda più appettitosa.

Ad ogni modo Cavour si può considerare uno dei pochi buoni politici italiani, ma questa volta fallirono, molto e spesso, le guide militari con disastrosi risultati a più riprese, che costrinsero l'Italia a rimanere seconda alla Francia o ad altri alleati. Si è molto discusso sulla limitata partecipazione popolare all'unità italiana, ma la verità è che anche in altri Paesi le uniche persone attive erano quelle istruite, visto che la maggioranza dei contadini analfabeti non aveva nè idee, nè possibilità di interessarsi di politica. Però una migliore guida militare a capo degli eserciti sardi, sostenuti da una buona potenza industriale, unita ai ribelli popolari, avrebbe potuto sconfiggere l'Austria da sola, come quasi avvenne in più di un'occasione.

La tradizione di debolezza e conflitti personali continua ancora oggi. Il vero problema dei governi dei due uomini forti dei nostri tempi, Berlusconi e Renzi, è la stessa di altre epoche passate, oggi come allora, sono uomini soli al comando. Anche volando concedere loro il beneficio del dubbio la loro mera illuminata guida non può risolvere i nostri problemi, se non c'è un governo unito ed efficiente che la sostiene.


Note

1. il quale peraltro aveva probabilmente ucciso il fratello proprio per ragioni politiche []

2. Venezia sarebbe divenuta importante in seguito []

3. come volevano gli stranieri []

4. come voleva conquistarlo Cavour []

5. come volevano i nazionalisti []

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