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Quando i sogni sono reali

Foto di un fiore distorta per sembrare un sogno
Sogni di un fiore © Giuseppe Fraticelli

Ho strane esperienze con i sogni. Quando il mondo reale e quello dei sogni collidono, come materia ed antimateria. In particolare mi capitano due fenomeni simili, ma distinti.

Ricordi reali

Qualche volta mi sveglio in mezzo ad un sogno e per qualche minuto, nel dormiveglia, questo sembra quasi reale; non sono sicuro se il ricordo che ho in testa sia il ricordo di qualcosa veramente accaduto oppure il ricordo di un sogno. E trattandosi di me, parliamo di cose piuttosto folli.

Quando ero piccolo un giorno mi sono svegliato incerto sul fatto di poter volare, immaginavo che se fossi riuscito a saltare abbastanza in alto il salto si sarebbe trasformato in volo. Come un razzo che lascia l'atmosfera. Ero sicuro che gli altri non erano in grado di farlo - sarebbe stato folle - ma io sì. In quei minuti cerco sempre di razionalizzare, di capire, ma non ci riesco, perché parto sempre dal presupposto che le sensazioni del sogno siano reali. Cosa che ovviamente non è. Non è come avere gli occhiali sbagliati, per cui tutto appare sfocato, piuttosto è come avere gli occhiali giusti, ma trovarsi in un mondo sfocato.

Ora, nel momento in cui mi muovo per alzarmi, tutto finisce, ma rimane quella bislacchissima sensazione di essere stato pazzo per qualche minuto. Di aver vissuto in un altro mondo e di essere stato ritrasportato in quello reale.

Il sogno di Schrödinger

Un altro fenomeno curioso è quando mi capita di essere cosciente di sognare, ma nel momento in cui inizio a gestire il sogno questo si spezza. Ricordo ancora gli aspetti generali, ma, lentamente, dimentico i particolari, fino a che mi rimane in mano solo il punto in cui ho tentato di controllare la storia. L'aspetto più strano è che nel momento in cui divento cosciente di sognare inevitabilmente tento di modificarlo. Non è qualcosa che riesco a controllare, è una sorta di legge di natura; come se si trattasse di meccanica quantistica: diventando un osservatore del sogno lo cambio. Devo riuscire a comprenderne il senso e, così, si rompe.

L'anima razionale attenua quella del sogno fino a farla scomparire. Mi lascia una sensazione di memento mori. Non c'è tristezza o cattiveria, ma solo consapevolezza che le cose devono andare così.

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