Vai al contenuto principale

Recensione di Io, Robot

Copertina con robot che sembra giocare con poliedri
Copertina di Io Robot, Isaac Asimov, Mondadori 2003

Io, robot è un'antologia di racconti di Isaac Asimov, nota per contenere in nuce gli argomenti fondamentali della narrativa di Asimov, da cui è ispirato l'omonimo film del 2004. Partiamo proprio dal film, che spesso non gode di buona fama soprattutto perché non sarebbe corrispondente alle opere originali. Personalmente non sono d'accordo. Se è vero che dei personaggi originali resta spesso solo il nome, e che dei racconti solo scene isolate 1, rimane però intatta la caratteristica fondamentale dei racconti di Asimov: l'umanità dei robot.

I robot sono amici e nemici, personaggi a tutti gli effetti. Che è poi il motivo per cui l'autore scriveva di robot: era stanco di vederli dipinti semplicisticamente come i cattivi decisi a sterminare l'umanità. Difatti benché l'avversario, nel film, si riveli essere una macchina, ciò accade perché essa ha sviluppato una migliore comprensione del suo compito ed ha compreso che è necessario limitare la libertà degli umani per il loro bene 2. Queste conseguenze paradossali della ferrea applicazione della logica sono tipiche dei racconti di Io, robot.

Le caratteristiche dell'antologia

L'antologia dei racconti mostra l'evolversi del rapporto tra uomo e robot: dalla diffidenza iniziale fino all'accettazione totale, che sconfina nella dipendenza dell'umanità rispetto a macchine intelligenti che amministrano intere regioni del globo. Questo filo dei racconti è accompagnato da una meccanica simile per quasi ognuno di essi: la difficoltà dal comprendere il significato reale delle cose, anche per esseri di pura logica, porta a comportamenti inaspettati ed apparentemente contradditori.

L'impalcatura di questi comportamenti è fornita dalle famose Tre leggi della robotica:

  1. Un robot non può recar danno a un essere umano né può permettere che, a causa della propria negligenza, un essere umano patisca danno.
  2. Un robot deve sempre obbedire agli ordini degli esseri umani, a meno che contrastino con la  Prima Legge.
  3. Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché questo non contrasti con la Prima o con la Seconda Legge.

Queste tre leggi, definite per la prima volta in quest'antologia, legano i tre protagonisti umani che compaiono nella maggior parte delle storie: due collaudatori, Gregory Powell e Michael Donovan, e la psicologa dei robot, Susan Calvin. Spesso, infatti, sono proprio questi tre personaggi a dover risolvere il mistero di un comportamento anomalo dei robot. I due collaudatori sono più che altro interessati a far funzionare delle macchine difettose, mentre la psicologa vuole primariamente comprendere dei comportamenti anomali.

Ad esempio, in Circolo vizioso un robot rischia di far morire i due collaudattori su Mercurio perché non gli è stato comunicato che una richiesta è urgente e di conseguenza nel momento in cui il rischio per la sua incolumità aumenta esso torna indietro 3, fino a quando la necessità di obbedire agli ordini lo riporta avanti 4. Il risultato è che il robot è chiuso in un circolo vizioso ed ai due protagonisti tocca risolverlo.

A chi può piacere

Buona parte del senso di un racconto è spiegare le azioni dei robot, capirne la mentalità, pertanto le storie che si svolgono più che altro attraverso dialoghi. Questo, unito allo stile asettico di Asimov, rendono questi racconti avvincenti come delle partite a scacchi o delle dimostrazioni matematiche. Lo dico senza ironia, ovvero se vi piacciono questo genere di cose, come a me, i racconti sono ottimi per leggere di rompicapi della mente, robotica e umana. In sostanza Asimov scrive dei gialli della logica, in cui non ci sono cattivi, ma solo razionali conseguenze. Ad esempio, mostra come la ferrea logica porti un robot, in un ambiente isolato, a credere di essere un profeta di una religione robotica, essendo esso evidentemente superiore agli umani:

«É un robot razionale. [...] Crede solo al ragionamento logico, e questo è un guaio, perché col freddo ragionamento logico puoi dimostrare qualsiasi cosa, una volta che tu scelga i postulati giusti. Noi abbiamo i nostri e Cutie ha i suoi».

I racconti evolvono fino a presentare robot che, di nascosto, ma non surrettizziamente 5, diventano leader politici e, in Conflitto evitabile, macchine che, giunte ad una comprensione più completta della prima legge, diventano dei controllori paternalistici dell'umanità. Quest'ultimo racconto mostra lo stesso tema di fondo del film, solo che, più realisticamente, i robot danneggiano singoli individui senza farsi scoprire, per il bene dell'umanità. In altre parole prendono il controllo lasciando agli uomini l'illusione di essere ancora liberi. Una cospirazione della logica.


Note

1. come quella in cui un robot si nasconde tra altri robot []

2. interessante che nessuno contesti il fatto che ciò sia vero. La superiorità dei robot è una «logica innegabile» []

3. III legge []

4. II legge []

5. ovverosia per seguire le tre leggi con mezzi nascosti, ma in maniera legittima []

Pubblicazione