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Windows 10: una guida per indecisi e curiosi

Muro con scritta Windows 10
Windows 10
I motivi per cui aggiornare

Windows 10 è il nuovo sistema operativo Microsoft, rilasciato il 29 luglio. Ha avuto un successo straordinario: già 14 milioni di installazioni effettuate dopo appena 24 ore dal lancio. È il miglior avvio della storia per un sistema operativo, anche se è difficile paragonarlo a quanto accaduto in precedenza per la gratuità dell'aggiornamento per buona parte del parco utenti. Se è vero che anche la grande pressione pubblicataria della stessa Microsoft è stata senza precedenti la critica è concorde nel ritenerlo il miglior Windows di sempre, nonostante la presenza di qualche bug. Ecco il motivo di questo articolo per, nel mio piccolo, convincere i dubbiosi ed aiutare gli incerti in una questa guida.

Un altro buon motivo per effettuare l'aggiornamento, che rimarrà gratuito per circa un anno da ora, è dovuto al demerito della concorrenza. Non voglio iniziare una guerra con i sostenitori di Linux e/o OS X, piuttosto mi riferisco agli altri sistemi operativi di Microsoft, in particolare il second'ultimo: Windows 8. Microsoft tende a fare rivoluzioni un po' confuse e a lasciarle a metà, facendo scontenti un po' tutti. Windows 8 corrisponde a questa tendenza, essendo stato ideato come sistema operativo nel mezzo dell'avanzata di tablet e smartphone e che ha finito per lasciare spaesati gli utenti del computer classico. Così come Windows Vista prima di esso, sebbene tecnicamente il sistema operativo fosse un ottimo passo avanti l'uso pratico ne risentiva parecchio. Windows 8.1, come Windows 7 prima ancora, risolse molti problemi, tanto che l'uso del sistema operativo è salito fino ad arrivare al 13%, ma rimangono i difetti di impostazione. La percentuale d'uso è di molto inferiore a Windows 7, che detiene il 60% del mercato, ma è comunque un buon risultato.

Molti utenti, sopratutto professionisti, sono ancora attaccati a Windows 7, ma, pur comprendendo i dubbi, è tempo di lasciarsi alle spalle il buon compagno di viaggio, se non altro perché il sistema operativo è dell'ormai lontano 2009, il che significa che il supporto per esso è scaduto il 13 gennaio di quest'anno1. Questo vuol dire che, a parte le patch di sicurezza, lo sviluppo è terminato. E, lo ripeto, Windows 10 è comunque indubbiamente migliore. Anche se ovviamente ciò non significa che dobbiate aggiornare ORA, CORRETE! Se non altro per via dei bachi, ha però senso farlo in agosto.

Una breve presentazione di Windows 10

Non voglio dilungarmi in una lunga recensione, ma parlerò brevemente di alcune nvoità importanti e premetto che tratterò la questione riservatezza in un capitolo a parte. In breve la filosofia centrale di Windows 10 è continuare ad accontentare gli utenti dei nuovi sistemi tablet e smartphone, ma smettere di forzare gli utenti desktop a comportamenti e azioni innaturali con mouse e tastiera.

Bentornato Start

Il nuovo-vecchio Menù Start, che sostituisce lo Schermo Start di Windows 8, può comportarsi in maniera simile a quest'ultimo sui dispotivi mobili, ma generalmente imita la filosofia del noto menù delle edizioni precedenti. In pratica accontenta tutti. Per gli utenti di Windows 7 la novità sono le Live Tiles, che al pari degli elementi della barra di applicazioni funzionano come segnalibri per avviare rapidamente le applicazioni preferite, ma in più forniscono informazioni nelle icone stesse: come l'ultimo appuntamento del calendario, il tempo attuale sul meteo, l'ultimo messaggio di posta, etc.

Il menù Start (immagine promozionale Microsoft)

Un'altra novità ispirata dai sistemi per smartphone è il Centro Notifiche, in cui confluiscono, appunto, le notifiche dei programmi che le supportano. È anche possibile modificare alcune impostazioni come le connessioni o la Modalità tablet.

Il Centro notifiche

Il tuo assistente personale

Cortana è probabilmente una delle applicazioni che potrebbero dividere di più. Cortana è l'assistente virtuale di Microsoft, che ascolta i vostri comandi ed esegue semplici azioni, come trovarmi un documento o un impostazione oppure aggiungere un appuntamento alla vostra agenda. Inoltre funziona da interfaccia vocale per accedere alle funzioni del motore di ricerca Microsoft Bing, con tutte le potenzialità conseguenti. Il riconoscimento vocale funziona bene anche in italiano2. È sicuramente utile per chi desidera usarlo, ma potrebbe sembrare un po' superfluo a chi è abituato a fare le cose da sè. Cortana è integrata nelle funzioni di ricerca, che permettono anche di cercare contemporaneamente internet e il proprio computer. Di nuovo alcuni lo troveranno comodo, altri saranno interdetti dal cercare nelle cose private e in tutto il mondo assieme. Ovviamente è possibile disabilitare la ricerca web automatica, cosa che personalmente ho fatto.

Cortana in azione

Un nuovo esploratore

Windows 10 offre anche un nuovo browser, Edge, accanto al vecchio Internet Explorer. Benché la sua icona sia quasi identica ad esso è mosso da un motore completamente diverso, nuovo, che lo rende uno dei browser più veloci nei confronti con i concorrenti abbandonando il supporto a vecchie tecnologie come ActiveX. Al di là della velocità, la filosofia del browser è semplicità ed eleganza, ad esempio offre una modalità lettura per semplificare la visualizzazione delle pagine, e l'integrazione con il sistema. Il problema attuale è forse che è troppo semplice, per quanto funzioni bene nell'uso quotidiano chi fa un uso avanzato del browser sentirà la mancanza delle estensioni, che dovrebbero arrivare entro qualche mese. In una frase: non è una rivoluzione, ma un ottimo inizio.

Ciò che Edge ha in più rispetto ai concorrenti è però l'integrazione con Cortana/Bing, che permette di accedere a quelle funzioni di ricerca intelligenti proprie di un motore di ricerca attuale. Il livello di integrazione è superiore a quello che potete ottenere con Google Chrome e il motore di ricerca associato. È probabilmente un vantaggio temporaneo, così come lo sono le mancanze di Edge, ma sono nondimeno entrambe vere.

Una curiosità promettente è che il browser controlla se i download che effettuate sono firmati con dei certificati dagli sviluppatori per provarne l'autenticità. Benché sia un piccolo passo è interessante come promessa di usabilità perché sostituisce il criptico messaggio dei precedenti sistemi che informava dello stesso fatto, peggio, al tentativo di installare il software, rendendolo così uno di quei messaggi clicca-via. Esiste anche un'altra caratteristica unica, per quanto bizzarra, la possibilità di annotare le pagine che visitate. Viene considerata utile solo per gli sviluppatori.

Microsoft Edge, con la funzione Elenco di lettura

E molto altro ancora

Altra caratteristicha interessante è Continuum, ovvero una serie di accorgimenti per facilitare il passaggio da modalità tablet a modalità desktop senza soluzione di continuità. Molto utile per la parte di utenti che utilizza portatili convertibili o tablet con tastiere aggiuntive. In generale è la conferma della possibilità di supportare equalmente bene tutte le piattaforme del nuovo sistema operativo. Anche per chi usa un computer classico può essere interessante passare ad una modalità leggera, senza distrazioni, per alcuni compiti o momenti della giornata.

Qualche parola sui software inclusi per i compiti più basilari come quelli di foto, email, calendario... Sono certamente validi per utenti normali, più dei corrispettivi inclusi nelle versioni precedenti, ma sono ancora poco adatti per utenti avanzati. Ad esempio io non ho particolare esigenze per Posta e Calendario, e quindi sono soddisfatto dal fatto che fanno poco, ma ottimamente. Però per le foto usavo molto la funzione di riconoscimento facciale di Window Live Photo Gallery per ordinare le foto di famiglia, che è assente in questo nuovo programma. Il che mi rende difficile trovare le foto che mi interessano. Ci sono anche novità in campo videogiochi, come Xbox che sostituisce il defunto e difetto Games For Windows e Windows Hello, che fornisce nuove modalità di accesso biometriche o con bizzarri movimenti, e ancora...

Un'ultima considerazione sulle applicazioni presenti sullo Store. Microsoft ha cambiato, nuovamente, la sua politica con Windows 10 è ha lanciato le Universal Windows Apps che dovrebbero spaziare tutte le versioni di Windows. Tenete presente, infatti, che a mesi Windows 10 verrà lanciato anche su smartphone. Al momento molte applicazioni sono pensate più per Windows 8 che per Windows 10, ma al di là delle questioni di filosofia girano bene ugualmente. Particolarmente interessante il caso di VLC, il noto player multimediale che mi pare il primo caso di un software migliore nella nuova versione app, rispetto a quella classica.

Il nuovo centro dei giochi di Windows: Xbox
Riflessioni sulla riservatezza

Sono un gran sostenitore dell'importanza di considerare la privacy, che io preferisco definire all'italiana come riservatezza. Fondamentalmente la riservatezza è una questione di identità, è il diritto di decidere con chi parlare e come interagire con le altre persone. In quest'ottica è indubbio che questo nuovo sistema operativo presenti delle criticità. Se da una parte Microsoft è aperta nelle informazioni che colleziona, mettendo un collegamento sulle informazioni collezionate quasi in ogni programma, dall'altra molte pratiche sono opt-out, ovvero bisogna escluderle di propria volontà invece di sceglierle di propria volontà. Non è fatto per malignità, al contrario di Google che dipende necessariamente da quei dati, Microsoft non ne ha bisogno per fare soldi, ma lo fa per semplificare la vita dell'utente comune che chiede tutto subito e semplice.

Il punto fondamentale da capire è che con i lati buoni dei nuovi sistemi operativi mobili ci sono anche i lati cattivi o dubbi. Ovvero la sincronizzazione automatica dei vostri dati via OneDrive, le informazioni accessibili ai pubblicitari3 o i dati telemetrici sulla vostra digitazione per migliorare i propri servizi. Potete disabilitare tutte queste condivisioni, ma dovete farlo voi andando in Impostazioni->Privacy. Se bisogna riconoscere che Microsoft è trasparente e rende comprensibile le implicazioni delle vostre scelte e semplice farle, ma dovete prima voi andarvele a cercare. Di nuovo, capisco le ragioni di immediatezza, ma mi pare una mossa sbagliata. Inoltrei  vorrei attirare la vostra attenzione su questo paragrafo delle politiche della privacy di Microsoft, sezione Motivazioni della condivisione dei dati personali:

Infine, Microsoft accede, divulga e conserva dati personali, inclusi i contenuti privati (quali contenuti e-mail, altre comunicazioni private o file in cartelle private) quando in buona fede ritiene che sia necessario per:

  1. rispettare la legge in vigore o per rispondere a un procedimento legale valido, incluso da forze dell'ordine e agenzie governative;
  2. proteggere i clienti Microsoft, ad esempio per prevenire posta indesiderata o tentativi di frode agli utenti da parte dei servizi oppure per aiutare a prevenire la perdita di vite o gravi infortuni alle persone;
  3. applicare e mantenere la sicurezza dei servizi Microsoft, inclusa la prevenzione o il blocco di un attacco sui sistemi o sulle reti Microsoft; oppure
  4. proteggere diritti o proprietà di Microsoft, come far rispettare i termini che disciplinano l'utilizzo dei servizi; tuttavia, qualora Microsoft riceva informazioni che indicano l'utilizzo da parte di terzi dei suoi servizi per far circolare proprietà Microsoft intellettuali o fisiche rubate, Microsoft non analizzerà i contenuti privati dei clienti autonomamente, ma potrebbe fare riferimento alle autorità giudiziarie.

Chi ha dimestichezza con simili termini di servizio sa che non sono nulla di eccezionale, perché dicono in buona sostanza cose ovvie: possiamo divulgare le vostre informazioni nei casi di legge o per non far cadere la baracca sotto gli attacchi hacker. Però loro non solo hanno le vostre comunicazioni, ma, come vi ricordano loro stessi, tutti i vostri dati e file che pensate al sicuro sul vostro computer. Sicuri di volergli dare tutto per comodità ? E ricordatevi anche che Microsoft non è un'azienda europea, ma americana il cui governo reclama il diritto globale di accedere a tutte le informazioni su internet, soprattutto di chi, non essendo americano, non ha alcun diritto.

La riservatezza è il lato negativo da considerare per chi utilizza Cortana, per fornire i suoi servizi deve per forza di cose tenere traccia dei vostri dati: non può aggiungere un appuntamento nel calendario quando arriva un'email se non può leggere tutte le email. Maggiore la sua efficienza, più penetrante il suo sguardo, in altre parole funziona bene, ma vi spia in qualsiasi cosa. Bisogna precisare che, a differenza di servizi simili, Cortana vi mostra ciò che ha imparato di voi, e quindi potete anche farglielo dimenticare per motivi di riservatezza o se fosse un errore. Ricordatevi che ciò vale anche per la vostra voce, infatti il riconoscimento vocale usa una tecnologia diversa dai classici motori vocali e invia tutti i vostri input ai server Microsoft per interpretarli.

Non sto certo dicendo che dobbiate immaginarvi uno gnomo gretto e curvo sui vostri dati, intento a spiare cosa dite a parenti e amori, è tutto gestito da computer e probabilmente non sarà mai visto da uomo, ma c'è sempre un forse... ricordato dalle loro politiche di privacy.

Requisiti e modalità di aggiornamento

I requisiti del nuovo sistema operativo sono essenzialmente gli stessi di quelli precedenti. Se avete un computer nato con Windows 7, o seguenti, potete aggiornare. Purché lo abbiate mantenuto aggiornato, difatti dovete avere il Service Pack 1 per Windows 7, cioè l'unico rilasciato, o avere aggiornato Windows 8 alla versione 8.1. L'aggiornamento di per sè è semplice, potreste aspettare che vi venga inviato da Microsoft nel lancio scaglionato che ha progettato, ma farlo manualmente non è affatto difficile. Questa è un'altra delle ragioni del suo successo, difatti basta scaricare dal sito di Microsoft lo strumento ufficiale: Scarica Windows 10.

Lo strumento vi farà poi scegliere se aggiornare direttamente il computer oppure scaricare un'immagine ISO da mettere su di una chiavetta USB o un DVD, che dovrete usare per avviare il computer. Se state aggiornando la vostra versione di Windows dovete aver attivato il sistema operativo e non vi servirà una Product Key, ma non potete fare un'installazione pulita. Almeno la prima volta dovrete aggiornare mantenendo i dati. Notate che se aggiornate il sistema operativo con una chiave USB o DVD potrebbe comunque chiedervi una Product Key, ma vi basterà premere Ignora e controllare poi che il sistema venga attivato una volta completata l'installazione. Un'installazione da zero potrebbe essere un po' complicata per i neofiti4, ma l'aggiornamento non è altro che una breve serie di domande e un'attesa più o meno lunga a seconda del vostro sistema e delle vostre richieste. Nella mia esperienza personale su un computer desktop con SSD, e mantenendo solo i dati utente, ho impiegato una ventina di minuti per l'aggiornamento, mentre su un portatile con hard disk classico, e mantenendo tutto, ho dovuto aspettare all'incirca due ore.

Esistono alcuni dettagli da tenere presente: se avete una versione di Windows in lingua diversa da quella del Windows 10 che avete scaricato potete aggiornare senza problemi, ma potrete mantenere solo i dati utente e non programmi e impostazioni. Ad esempio se avete Windows 7 in inglese potete aggiornare a Windows 10 in italiano, ma dovete copiarvi i dati dei programmi prima di fare l'aggioramento. Inoltre prima di aggiornare dovrete avere cura di impostare come lingua dell'interfaccia la lingua propria del sistema operativo, nel nostro esempio appunto l'inglese. Altrimenti potreste ottenere un errore relativo all'impossibilità di copiare l'immagine di installazione5. Tenete ben presente anche che reinstallare i programmi non è un problema, anche se può essere lungo e fastidioso, ma non mantenere le impostazioni dei programmi significa che potreste perdere la cartella AppData del vostro utente, il che comporta la perdita di dati come profili di browser, Firefox o Chrome, e anche di client di posta6. Ricordatevi la regola aurea di ogni aggiornamento: prima di ogni cosa il backup.

Benvenuti su Windows 10.


Note

1. a meno di avere un contratto di supporto esteso []

2. sfortunatamente il riconoscimento vocale per la funzione di digitazione del settore accessibilità non è ancora disponibile in italiano. Forse non lo sarà mai per via delle diverse tecnologie. Il riconoscimento vocale è più vecchio e se non è stato sviluppato finora... []

3. perché Microsoft non fa molti soldi con la pubblicità, ma vuole attirare chi li fa []

4. visti rischi e necessità di formattazione []

5. contenente la parola APPLY_IMAGE []

6. la cartella potrebbe essere spostata in Windows.Old se il vostro disco avesse lo spazio necessario []

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