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La scatola

Un giorno trovi una scatola misteriosa davanti alla tua porta

Davanti alla porta di case mia c'è una scatola.  É una scatola del tutto normale, come ce ne sono tante, ma non so da dove provenga e non sembra essere stata spedita. É come se fosse apparsa lì dov'è. L'unica caratteristica che spicca è una busta, con su scritto, a mano: “Aprimi”.

All'interno di essa vi è un messaggio che non mi sarei mai aspettato:

“Il contenuto della scatola cambierà per sempre la tua vita, in meglio o in peggio, nessuno può saperlo. Questo è il rischio.  E vale per qualsiasi scelta tu faccia. Se non te la senti, lasciala sigillata e domattina scomparirà per sempre”.

Mi viene da pensare che sia uno scherzo di quel pirla di mio fratello. Tra le persone che conosco solo lui è il tipo da fare scherzi del genere. Comunque non ho tempo per aprirla adesso; la prendo, entro in casa e l'appoggio sul tavolo dell'ingresso.

Controllo le ultime notizie. Si scopre che gli inglesi spiano anche le webcam. Bastardi. E pensare che ho sempre preso in giro i paranoici che gridavano al complotto. Ora mi accorgo che avrei dovuto ringraziarli.

Prendo in mano il pacco. Lui fa sempre scherzi terribili. Sarà qualcosa del tipo uno specchio con su scritto: «Inorridisci! Sei davvero brutto come appari». D'altra parte non posso certo mandarlo a fanculo senza sapere cosa c'è dentro. Sarebbe maleducazione.

Lo apro. Curioso. Dentro c'è un paper e sotto di esso un disco. Il paper non è inglese, ma, stranamente, in italiano. Ancora più strano, c'è il mio nome sopra, assieme a quello di una vecchia conoscenza del liceo. Il titolo è: “Una prova della congettura del principio olografico unita all'interpretazione a molti mondi della meccanica quantistica” e ha una data di qualche anno fa. Un argomento leggero. Non credo più provenga da mio fratello. Forse da lei ?

Seguono svariata pagine di simboli: integrali, sommatorie, cose così, lunghe mezzo paragrafo. Sembra uno studio serio. Ma del resto la fisica non è mai stata la mia materia, ed anche se potrei capirci qualcosa, per farlo ci impiegherei giorni. Leggo pezzi qua e là per farmi un'idea.
Non sono sicuro di aver capito esattamente di cosa parla, ma a grandi linee sembra che descriva un esperimento per provare che esistono numerosi universi paralleli. Apparentemente prova che il principio olografico non solo è corretto, ma anche che scegliendo alcuni punti in uno specifico momento è possibile far collassare più mondi nello stesso spazio per qualche tempo. In altre parole è possibile mettere in contatto gli universi paralleli.

Aspetta un momento. Non mi sembra affatto che il principio olografico riguardi universi paralleli. Ovviamente potrei sbagliarmi.

Sinceramente è tutto al di fuori della mia portata. Sicuramente non è uno scherzo. Non so davvero cosa fare. Rimango qualche minuto, a mente vuota, in attesa.

Decido di inserire il disco nel computer. Appare un avviso che mi intima di copiare il contenuto del disco sul mio computer SUBITO. Il subito è proprio scritto così a caratteri cubitali. Una volta fatto, guardo il contenuto del disco ed avvio un video chiamato GUARDAMI. C'è lei che parla.

Spero che questo messaggio ti raggiunga – si interrompe, guardando in basso, poi continua – raggiunga uno di voi. La ricerca dovrebbe averti convinto della nostra scoperta: esistono infiniti universi paralleli e questi possono essere contattati, a certe condizioni. Ma se non avessi letto tutto voglio farti un riassunto: ti abbiamo contattato perché eri il candidato ideale. Il contatto è possibile solo tra lo stesso identico punto fisico nei diversi mondi. E io sono sempre stata giramondo, mentre tu hai sempre amato gli stessi posti. Quindi c'erano più possibilità nel contattare te. Sopratutto perché il contatto è solo temporaneo, per questo se non hai ancora copiato il disco fallo ORA prima che scompaia, perché ti assicuro che ritornerà presto qui.

Il punto è che abbiamo bisogno di te. Per provare che l'esperimento funziona qualcuno dall'altra parte deve rispondere. E tu sei il miglior candidato.

Lei esce dall'inquadratura e appaio io, o meglio, un altro me.

C'è un piccolo problema, che sicuramente avrai già intuito. L'esperimento costa parecchio. All'incirca un miliardo di euro.

«Porca vacca - dico io, ma il video continua.

É fondamentalmente una questione di immense quantità di energia necessarie. Anche se è vero che noi abbiamo già commesso tutti gli errori e quindi rifare tutto da capo costerebbe molto di meno. Ma è possibile che tu non sia un miliardario.

Non so quanti siano gli universi, ma so che ci sono molti modi per farti sentire un fallito. Il peggiore di questi è però sicuramente te stesso che ti rinfaccia che esiste una versione infinitamente migliore di te.

Per questo, oltre agli schemi della macchina, abbiamo inserito alcune delle mie prime idee più semplici su questo disco, che potrebbero esserti utili. Inoltre il tuo è universo che potremmo definire a “valle” – fa proprio il gesto delle virgolette con le mani; mi assomiglia proprio – del nostro. Quindi noi siamo temporalmente più avanti del tuo mondo. Secondo i nostri calcoli dovrebbe essere circa una settimana dopo. Il che vuol dire che è possibile fare qualche investimento quasi a colpo sicuro. Beh, ovviamente ci saranno essere delle differenze, ma dovrebbero essere abbastanza piccole da non importare molto. Il motivo è semplicemente l'auto-selezione: se riusciamo a metterci in contatto con te significa che esiste una grande similarità tra i nostri due universi, almeno per le cose che non riguardano noi due.

Beh, a questo ci ero arrivato anch'io. É ovvio.

Che dire d'altro ? Speriamo di vederci presto e buona fortuna.

Credo che avrei preferito uno scherzo.
D'altra parte non posso certo deludere me stesso. É una cosa che ho già fatto abbastanza. E questo avvenimento ne è la prova definitiva.

Come a sottolineare i miei pensieri la scatola inizia a scomparire, ed io non posso fare a meno di rimanere a bocca aperta.

Inizierò a fare qualche investimento, per controllare le “mie” idee ci sarà tempo più tardi. Se tutto va bene proverò a contattare la mia compagna di ricerche scientifiche all'altro mondo. Sarà una conversazione interessante, qui non siamo neanche stati granché amici.

Ma troverò un modo perché io ho, letteralmente, un mondo intero da perdere.


Il racconto è ispirato da questa "sfida" di Alessandro Girola. Allora non partecipai, ma mi è tornata in mente una storia in seguito.

Foto della copertina Day 299 / 365 - Box of Inspiration di Jason Rogers