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Nel buio

Un uomo di sveglia nel cuore della notte...

Mi sveglio. Non sono sicuro del perché. Forse un rumore. É ancora notte fonda.

Vorrei dormire, ma è inutile, sono sveglio.

Decido di andare in bagno. Non c'è luna. Devo accendere la luce. Mi alzo… mi è sembrato di sentire qualcosa; no è stato solo lo scricchiolio del letto, non è niente.

Finisco e mi lavo le mani. Nessun sgocciolio dal rubinetto, faccio quasi sempre attenzione a queste cose.

Ritorno a letto. Provo a dormire. Ma nella notte il silenzio è forte e ogni suono è assordante, se ci fai attenzione. E sfortunatamente io faccio quasi sempre attenzione a queste cose. Un fruscio, il ronzio di un elettrodomestico, credo sia la batteria del gruppo di continuità… Aspetta! Il cigolio di una porta. Lento. Deve essere il vento.

Mi alzo, trovo la porta socchiusa, la chiudo. Torno a letto.

Un momento, non c'è vento. Bah!

Un passo? Mi annoio, e la fantasia corre.

Mi giro e rigiro.

Sono sicuro di aver sentito qualcosa, voglio dire, qualcos'altro oltre agli scricchiolii del letto. Mi alzo, per evitare di fare rumore. Attendo.

Nulla.

Qualcosa! Un respiro? Forse; è leggero, è... passato.

Faccio che alzarmi, tanto ormai non dormo più. Strano, la luce non si accende.

L'oscurità sembra ancora più fitta. É solo la mia immaginazione. Sono un uomo adulto, io non ho paura del buio.

Me lo ripeto, ma il cuore inizia a percuotermi. É come il suono che sento: lento, deliberato, pesante. Non è un passo, è una sorta di cadenza.

«Non vedo nulla – dico, incerto.

«IO TI VEDO – una voce, giusto dietro di me.

E poi più nulla.


Il racconto è così breve che non sono nemmeno sicuro si possa definire un racconto. É più un'idea.

Potete anche leggerlo su 20lines.