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Sul palco

Al centro dell'attenzione

Mentre attendeva ai margini del palco sentiva il video promozionale, proiettato sul grande schermo visibile al pubblico. Gli studi, la vita normale, il matrimonio. L'incidente.

Avrebbe potuto guardarlo su un piccolo schermo vicino a lui, ma non ne sentiva il bisogno, l'aveva già visto così tante volte, ed era comunque troppo teso.
Disse sovrappensiero, guardando in avanti – ci siamo quasi – più a sé stesso che a sua moglie, che lo accompagnava dietro di lui. Lei non rispose con le parole, ma mise affettuosamente la mano sulla spalla di lui e poi ne strinse la mano, quando questi, istintivamente, gliela avvicinò.

Il video finì. Applausi. Sentì pronunciare il suo nome. Applausi. Era il momento.

Sua moglie spinse la carrozzina sul palco.

La cosa che odiava di più dell'essere in carrozzina erano gli sguardi della gente. A lui era sempre piaciuto essere una persona anonima e non lo era più. Ed adesso era anche su di un palco.
In teoria era preparato, in pratica no. Sopratutto i flash furono spaventosi. Resistette alla tentazione di coprirsi il volto come un vampiro di fronte alla luce del sole, ma strinse forte la mano di sua moglie.
Si erano fermati.

Il presentatore aveva gli occhi su di lui, con una strana espressione, un misto di incoraggiamento e di irritazione per l'attesa più lunga di quanto preparato. Prese fiato. Strinse la mano di sua moglie. Decise di non guardare il pubblico.

Intanto sua moglie si era messa davanti a lui. La guardò e sorrise.

Iniziò a puntare le braccia sui braccioli, poi si fermò per un istante.
Flash.
Rimise giù le braccia. Tolse i piedi dai poggiapiedi, attentamente.

Applausi di incoraggiamento.

Punto le braccia e, con uno scatto, si alzò.

Un'onda di luci e di rumori. Stava quasi per indietreggiare, stordito, ma sua moglie fece per muoversi verso di lui. Si riprese e camminò verso di lei. L'abbracciò, più per nascondersi che per la felicità.

Il presentatore - e questo è quello che può fare la nostra nuova tecnologia cibernetica, in grado di sostituire gli impulsi neurali...

Il presentatore continuava, qualcosa sull'era dei cyborg, ma lui pensava solo che il suo momento era passato e sarebbe presto scelto dal palco e tornato anonimo, di nuovo.


C'è qualcuno persino più a disagio di me al centro dell'attenzione.

Foto della copertina Obama Rally - 20 di Attrill