Truffa che funziona

IDP Online: una truffa che funziona

Guidare all’estero può essere stressante e rischioso, ma talvolta non se ne può fare a meno. In questi casi ti serve un permesso di guida internazionale (International Driving Permit). In realtà c’è ne sono 2 modelli: uno del 1949 e uno del 1968 e non sono intercambiabili, a seconda del Paese potresti dover scegliere uno dei due, perché l’altro non viene accettato. In questo articolo però non voglio parlarvi di come fare per ottenerlo, ma come NON fare per ottenerlo. Specificatamente non affidatevi a servizi online come la International Drivers Association (ma ce ne sono molti altri). La definirei una truffa, ma tecnicamente non saprei se sia esatto: leggendo i termini te lo dicono che non vale niente, però te la vendono comunque. E il linguaggio che usano è chiaramente ideato per passare i controlli legali, ma ingannare persone male informate.

La ragione per cui non può che essere una truffa è semplice: è vero che un IDP è sostanzialmente semplicemente una traduzione, però è una traduzione certificata. La certificazione richiede controlli, che non possono essere facilmente fatti online, e soprattutto, perlomeno in Italia, tasse e bolli. Secondo voi, lo Stato Italiano rinuncia a farvi pagare delle tasse solo perché fate tutto online?

L’aspetto più interessante però non è la truffa in sé, bensì che funzioni. Cioè il documento sembra effettivamente servire come se fosse un vero IDP. Lo si può vedere dalle recensioni su Trustpilot e dai numerosi video su YouTube che ne parlano bene. Sì, sono cosciente che ci sono recensioni false su Trustpilot e gente disonesta su YouTube. Analizzando però i dati non mi sembra che questi seguano il solito schema delle truffe: chi le difende lo fa in maniera pacata e non ha remore a rispondere. Questo tipicamente significa che la truffa è difendibile, quindi fornisce un qualcosa di valore. In casi di truffe più manifeste la gente tipicamente si nasconde o insulta, perché sa che a un certo punto deve scappare. Invece se la truffa è difendibile a lungo termine, ha senso sembrare ragionevoli.

Notare il linguaggio vago (può essere vero per patenti italiane) e che quello che dice (il sito vi avvisa che non vi serve) non è vero.

Non ho neanche ragioni di dubitare della buona fede dei promotori di questo servizio.

Come si può vedere dai commenti, il fatto che siano documenti privi di alcuna validità legale non è un segreto. Chiunque può scoprirlo usufruendo dei canali ufficiali come il sito Viaggiare Sicuri, però c’è molta gente che sostiene che funzionino. Come può essere? Può darsi semplicemente che la gente non si accorga che sia inutile: un IDP non serve comunque per guidare nella stragrande maggioranza dei Paesi europei, se si possiede una patente europea.

Può capitare, paradossalmente, che la gente sia confusa perché trova informazioni per stranieri che dicono che un permesso di guida internazionale serve. Con il proliferare di contenuti generati con l’IA, o semplicemente video di viaggi fatti per americani, è facile trovare informazioni errate. Ma in realtà a un italiano non serve una traduzione per guidare, per dire un Paese a caso, in Macedonia del Nord. Pertanto mostrare una traduzione non ufficiale in un Paese in cui non serve una traduzione non può far male: il poliziotto non ti farà la multa comunque.

La seconda ragione è che la legge è talmente complicata che neanche i poliziotti la conoscono. Magari il tipico poliziotto, o il noleggiatore d’auto, non sa che serve una traduzione ufficiale in un formato specifico perché sia valida. D’altronde leggi e pratiche cambiano, perché non potrebbe valere un nuovo formato? Il secondo caso secondo me è quello più interessante perché mostra una cosa: più le leggi sono complicate più è difficile farle rispettare perché non è chiaro cosa dicano nemmeno a chi deve farle rispettare. Se ci fosse una sola convenzione internazionale e un sistema ufficiale riconosciuto da tutti i Paesi, o addirittura un formato unico di patente, non ci sarebbe bisogno di simili complicazioni. E se pensate che coordinare un formato unico tra tutti gli Stati sia impossibile, pensate che i passaporti seguono un formato unico.

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