Recensione di Mazzini di Giovanni Belardelli
Questa sarà la recensione del libro di Belardelli, quanto una riflessione su Mazzini stesso. Innanzitutto devo dire che ho trovato questo libro migliore di quelli di Denis Mack Smith che, se potete, vi consiglio di evitare. Dico se potete perché è sicuramente lo storico del risorgimento italiano che ha avuto più fortuna; ha scritto libri sia sui tre padri della patria che sul risorgimento in generale, sulla dinastia Savoia e la storia post-unitaria. Insomma per chi vuole approfondire la storia della fondazione d’Italia è difficile evitarlo. Il problema di Smith consiste nella sua abitudine a esprimere opinioni personali sull’oggetto dei suoi studi; ad esempio rivela una certa ostilità per Cavour, accusato di bassezza morale, sostanzialmente per la sua alleanza con la Francia che Smith, da buon inglese, non gradisce. Tale atteggiamento è ovviamente discutibile per uno storico1. Al contrario Belardelli si limita a criticare Mazzini, ovvero a osservare oggettivamente i suoi difetti. Ad esempio, quando rimarca che egli spesso mostrava una rocciosa ignoranza della realtà italiana, sia per il suo esilio che per sua personalità.